La scelta di una strategia di gestione della cache dipende dalla volatilità dei dati nei database di base e dalla prevedibilità delle modifiche che causano tale volatilità.
Dipende inoltre dal numero e dai tipi di query che costituiscono la cache e dalle modalità d'uso di tali query. In questa sezione viene fornita una panoramica dei vari approcci di gestione della cache.
È possibile disabilitare la funzione di inserimento nella cache per l'intero sistema per impedire la creazione di nuove voci e fare in modo che le nuove query non utilizzino la cache esistente. La disabilitazione dell'inserimento nella cache consente di abilitare di nuovo la funzione più tardi senza perdere le voci memorizzate ella cache.
La disabilitazione temporanea dell'inserimento nella cache è una strategia utile nelle situazioni in cui si sospetta l'esistenza di voci non più valide e si desidera verificare che siano effettivamente non più valide prima di procedere alla rimozione delle voci o dell'intera cache. Se si riscontra che i dati memorizzati nella cache sono ancora pertinenti o dopo aver rimosso le voci che costituivano un problema, è possibile abilitare in modo sicuro la cache. Se necessario, rimuovere l'intera cache o la cache associata a un modello aziendale particolare prima di abilitare di nuovo la cache.
È possibile impostare un attributo inseribile nella cache per ogni tabella fisica, il che consente di specificare se le query per tale tabella vengono aggiunte alla cache per rispondere a query future.
Se si abilita l'inserimento nella cache per una tabella, qualsiasi query che interessa la tabella verrà aggiunta alla cache. Tutte le tabelle sono inseribili nella cache per impostazione predefinita, ma alcune potrebbero non essere adeguate per l'inclusione nella cache a meno che non si definiscano le impostazioni di persistenza cache appropriate. Si supponga, ad esempio, di disporre di una tabella in cui sono memorizzati i dati dei ticker azionari che vengono aggiornati ogni minuto. È possibile specificare che si desidera rimuovere le voci per la tabella ogni 59 secondi.
È inoltre possibile utilizzare le impostazioni di persistenza cache per specificare il periodo di tempo durante il quale le voci della tabella dovranno essere memorizzate nella cache delle query. Ciò è utile per le origini dati che vengono aggiornate spesso.
In Model Administration Tool, nel layer fisico, fare doppio clic sulla tabella fisica.
Se si utilizza Semantic Modeler, vedere Descrizione delle proprietà generali di una tabella fisica.
Nella scheda Generale della finestra di dialogo delle proprietà Tabella fisica, effettuare una delle selezioni seguenti:
per abilitare l'inserimento nella cache, selezionare Inseribile nella cache;
per impedire l'inserimento di una tabella nella cache, deselezionare Inseribile nella cache;
Per impostare il periodo di scadenza della cache, specificare un valore per Tempo persistenza cache e l'unità di misura (giorni, ore, minuti o secondi). Se non si desidera che le voci della cache scadano in modo automatico, selezionare La cache non scade mai.
Fare clic su OK.