Se le voci della cache non vengono rimosse quando si modificano i dati dei database di base, è possibile che le query restituiscano risultati non aggiornati.
È necessario valutare se tale eventualità può essere accettata o meno. Può essere considerato accettabile consentire che la cache contenga alcuni dati non più validi. È necessario stabilire il livello accettabile di dati non più validi e configurare, nonché applicare, un set di regole che rifletta il livello stabilito.
Si supponga, ad esempio, che un'applicazione analizzi i dati aziendali da un insieme di grandi dimensioni e di lavorare sui riepiloghi annuali delle varie divisioni della società. I nuovi dati non interessano materialmente le query, perché interessano solo i riepiloghi dell'anno successivo. In questo caso si potrebbe considerare più opportuna la decisione di lasciare le voci nella cache.
Si supponga, tuttavia, che i database vengano aggiornati tre volte al giorno e che si stiano eseguendo query sulle attività del giorno corrente. In questo caso è necessario eseguire più spesso le operazioni di rimozione delle voci della cache o addirittura decidere di non utilizzare affatto la cache.
Un altro scenario consiste nel ricreare daccapo il data set a intervalli periodici, ad esempio una volta alla settimana. In questo caso è possibile rimuovere l'intero contenuto della cache nell'ambito del processo di ricreazione del data set, garantendo in questo modo che la cache non contenga mai dati non più validi.
A prescindere dalla propria situazione personale, è necessario valutare cosa sia accettabile per le informazioni non correnti restituite agli utenti.