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Guida sulla sicurezza di Oracle® ZFS Storage Appliance, Release 2013.1.3.0 |
Informazioni sulla documentazione
Guida sulla sicurezza di Oracle ZFS Storage Appliance
Panoramica sulla sicurezza di Oracle ZFS Storage Appliance
Autorizzazione utente limitata
Oracle ZFS Storage Appliance RESTful API
Ruoli per gli utenti amministrativi
Liste di controllo dell'accesso
Determinazione dell'accesso all'ACL
ACL per il livello di condivisione di SMB
Opzioni di autenticazione e cifratura NFS
Autenticazione della modalità Domain di Active Directory
Autenticazione della modalità Workgroup
Operazioni amministrative tramite Microsoft Management Console
Motore ritardato per attacchi temporizzati
Servizi di dati per la replica remota
Utilizzo della cifratura dei dati
Gestione delle chiavi di cifratura
Ciclo di vita delle chiavi di cifratura
Servizio dati di migrazione shadow
Lightweight Directory Access Protocol
Il protocollo HTTP fornisce l'accesso ai file system che utilizzano i protocolli HTTP e HTTPS e WebDAV (Web based Distributed Authoring and Versioning) con estensione HTTP. Questo protocollo consente ai client di accedere ai file system condivisi mediane un browser Web o come file system locale, se il software del client lo supporta. Il server HTTPS utilizza un certificato di sicurezza autofirmato.
Sono disponibili le proprietà elencate di seguito.
Require Client Login: è necessario eseguire l'autenticazione dei client prima che sia consentito l'accesso alla condivisione e che ai file creati sia assegnata la proprietà. Se questa opzione non è impostata, i file creati saranno di proprietà del servizio HTTP, con utente "nobody”.
Protocols: selezionare i metodi di accesso da supportare: HTTP, HTTPS o entrambi.
HTTP Port (per le connessioni in ingresso): porta HTTP; l'impostazione predefinita è la porta 80.
HTTPS Port (per le connessioni sicure in ingresso): porta HTTP. La porta predefinita è la 443.
Quando l'opzione Require Client Login è abilitata, Oracle ZFS Storage Appliance nega l'accesso ai client che non forniscono credenziali di autenticazione valide per un utente locale, un utente NIS o un utente LDAP. L'autenticazione Active Directory non è supportata. È supportata solo l'autenticazione HTTP di base. A meno che non si utilizzi HTTPS, il nome utente e la password vengono trasmessi senza cifratura e questo potrebbe non essere appropriato per tutti gli ambienti. Se l'opzione Require Client Login è disabilitata, l'appliance non tenta di eseguire l'autenticazione delle credenziali.
Indipendentemente dall'autenticazione, le autorizzazioni non vengono mascherate dai file e dalle directory create. I nuovi file creati prevedono autorizzazioni in lettura e scrittura per tutti gli utenti. Le nuove directory create prevedono autorizzazioni in lettura, scrittura ed esecuzione per tutti gli utenti.