3 Clonazione degli ambienti EPM Cloud

La funzionalità Clona ambiente offre una modalità basata su schermate per la clonazione di un ambiente e, facoltativamente, degli artifact del dominio di Identity (utenti e ruoli predefiniti). Si tratta di alternativa alla scrittura di uno script EPM Automate per l'esecuzione di questa operazione.

Scenari di clonazione supportati

La clonazione degli ambienti è utile negli scenari di migrazione, tra i quali quelli indicati di seguito.

  • Clonazione da produzione a test
  • Clonazione da test a produzione

Quale snapshot può essere clonato?

Questa funzionalità utilizza lo snapshot corrente, denominato Artifact Snapshot, creato dall'ultima manutenzione giornaliera.

Se nello snapshot da clonare devono essere presenti le modifiche apportate all'ambiente dopo l'ultima manutenzione giornaliera, eseguire il comando runDailyMaintenance di EPM Automate per rigenerare Artifact Snapshot.

Gestione della versione di Essbase durante la clonazione

Se c'è una mancata corrispondenza tra la versione di Essbase nell'ambiente di origine e in quello target, il processo di clonazione modificherà la versione di Essbase nell'ambiente target in modo che corrisponda a quello dell'ambiente di origine.

In particolare, se l'ambiente di origine utilizza la versione di Essbase abilitata per l'ambiente ibrido mentre l'ambiente target utilizza la versione di Essbase non ibrida, il processo di clonazione aggiornerà l'ambiente target per l'utilizzo della versione di Essesse ibrida. Al contrario, se l'ambiente di origine utilizza la versione di Essbase non ibrida mentre l'ambiente target la versione di Essbase ibrida, il processo di clonazione aggiornerà l'ambiente target per l'utilizzo della versione di Essbase che non supporta i cubi ibridi.

Limitazioni

La clonazione degli ambienti non è possibile in questi scenari:

  • L'origine è un ambiente legacy con versione di Essbase non ibrida, il target è un ambiente EPM Enterprise Cloud Service in cui è stato eseguito il downgrade di Essbase alla versione non ibrida di Essbase.
  • L'origine è un ambiente EPM Enterprise Cloud Service con versione di Essbase ibrida, il target è un ambiente legacy in cui è stato eseguito l'upgrade di Essbase alla versione ibrida di Essbase.

Considerazioni importanti

Quando si clona un ambiente, Oracle Enterprise Performance Management Cloud completa automaticamente tutte le azioni necessarie per creare una copia esatta dell'applicazione corrente nell'ambiente target. Prima di avviare questo processo, potrebbe essere necessario preparare l'ambiente target, un'operazione che potrebbe richiedere tempo. Di seguito vengono fatte alcune considerazioni in proposito.

  • Creazione e archiviazione dell'ultimo snapshot di backup dell'ambiente target. Il processo di clonazione non elimina gli snapshot esistenti o i file nella posta in entrata e in uscita dell'ambiente target.

    Se nell'ambiente target è presente un Artifact Snapshot, il processo di clonazione lo rinomina come Artifact Snapshot_DATE_TIME, ad esempio, Artifact Snapshot_2021_04_30_17:06:06.

  • Avviare il processo di clonazione dopo la manutenzione giornaliera pianificata degli ambienti di origine e target. Accertarsi di avere il tempo sufficiente per completare il processo.
  • L'ora di inizio della manutenzione giornaliera dell'ambiente target viene reimpostata automaticamente su quella dell'ambiente di origine da cui lo snapshot è stato clonato. Usare il comando setDailyMaintenanceStartTime EPM Automate o le istruzione riportate nell'argomento " Impostazione dell'orario di manutenzione del servizio " nella Guida introduttiva a Oracle Enterprise Performance Management Cloud per gli amministratori per reimpostare l'ora di inizio della manutenzione dell'ambiente target in base alle esigenze.

La clonazione dell'ambiente può essere eseguita solo dagli amministratori dei servizi.

Durante la clonazione di un ambiente, a seconda del ruolo predefinito dell'account utente specificato per l'ambiente target, sono disponibili le opzioni indicate di seguito.

Tabella 3-1 Opzioni disponibili per la clonazione di un ambiente

Ruolo predefinito nell'ambiente target Opzioni disponibili per la clonazione
Amministratore servizi Clonazione artifact applicazione. Non è possibile clonare utenti e ruoli predefiniti.
Amministratore servizi e Amministratore del dominio di Identity Clonazione artifact applicazione e, facoltativamente, clonazione di utenti e ruoli predefiniti.

Per clonare un ambiente, procedere come segue.

  1. Accedere all'ambiente che si desidera clonare. Accedere all'ambiente come Amministratore servizi o come Amministratore servizi a cui è assegnato anche il ruolo di Amministratore del dominio di Identity.
  2. Eseguire uno dei passi indicati di seguito.
    Planning, Financial Consolidation and Close, Tax Reporting e Account Reconciliation: fare clic su Strumenti e quindi su Clona ambiente.
    Solo per Narrative Reporting: fare clic su Aspetto e quindi su Clona ambiente.
    Solo per Profitability and Cost Management: fare clic su Applicazione e quindi su Clona ambiente.
    Schermata Clona ambiente

  3. In URL target immettere l'URL dell'ambiente che diventerà l'ambiente di clonazione, ad esempio, https://testExample-idDomain.pbcs.us1.oraclecloud.com.
  4. In Nome utente immettere il nome utente di un Amministratore servizi che può anche disporre del ruolo predefinito di Amministratore del dominio di Identity.
  5. In Password immettere la password dell'utente specificato in Nome utente.
  6. Facoltativo: selezionare la casella di controllo Utenti e ruoli predefiniti per clonare gli utenti e i ruoli predefiniti a loro assegnati per l'ambiente target.
    La clonazione degli utenti e dei ruoli funziona solo se in Nome utente è stato specificato il nome utente di un Amministratore servizi che dispone anche del ruolo predefinito Amministratore del dominio di Identity.
  7. Fare clic su Clona per avviare il processo.